Rigenerazione urbana, questa sconosciuta.

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A ridosso del Natale (*) trovo un link ad un articolo, postato su Fb dalla nostra assessora comunale per l’urbanistica, che parla di come la rigenerazione urbana, in Italia, sia in pratica naufragata rispetto a quanto è stato fatto in Europa.

Per carattere non mi accontento di un discorso generico, ci devono essere dei rimandi, degli esempi pratici perchè se tu scrivi cose come: “Sono nati così tantissimi tentativi di rendere più vivibili le nostre città: una nuova era di centri polifunzionali ha attraversato i viali alberati che dal centro storico accompagnano fino ai confini urbani.”, devi anche mostrare, nella realtà, il significato dei tuoi assunti.

Così, stimolata da questo articolo ho cominciato a cercare nel web, esempi di rigenerazione urbana in italia.

Intanto: l’urban rigeneration è qualcosa che ho scoperto nel mio particolate e tutto self hand made percorso che ho dovuto affrontare quando, inavvertitamente, nel marzo 2016 , senza nemmeno crederci ma volendoci provare ho partecipato ad una call for ideas per recuperare uno spazio in degrado della mia città, la cosiddetta Ceolara un ‘area abbandonata da oltre 30 anni nella periferia est del Comune di Verona

Avevo questo rudere che era già un rudere quando ero piccola (ho 47 anni) e quindi molto affascinante. Un rudere ubicato nel mio quarterie e quindi a me molto familiare. Declino ogni reponsabilità: nel quartiere c’e questo edifico, risalente al 1584…. non un palazzo, una villa, un fabbricato di pregio ma questa che apparentemente è solo una cascina rurale, edificio sul quale nessuno ha pensato mai di indagare a fondo -. eppure ci sono resti di epoca romana che avrebbero indotto a fare delle ricerche sicuramente altrove, ma a Verona, Borgo Venezia, giammai.

Essendo poi, per i soliti corsi della vita imprevedibili, giunta a fare volontariato e nel mio quartiere, mi sono molto impratichita di certe tematiche che attengono ai bisogni sociali legati al territorio, alle dinamiche sociali etc ect etc.

Chi meglio di me che, oltretutto, risiede nel quartiere e ne condivide i bisogni e gli allarmi, avrebbe potuto affrontare la questione?

Quindi ritorniamo alla ricerca online che ho fatto: i primi due risultati di rigenerazione urbana avvenuti con successo riguardano, neanche farlo apposta, le citta di Milano e Torino. Si tratta del recupero di due aree industriali riconvertite in spazi diversi, a benefico della popolazione e con impatto praticamente zero.

Sbaglio o assomiglia a qualcosa che vanno chiedendo da anni quelli del comitato Verona Sud?

Ma proseguiamo: trovo addirittura un censimento, a livello nazionale, di luoghi rigenerati.

Per esempio: uno dei progetti elencati assomiglia molto a quello che vanno chiedendo, da anni, i soci di Azione Comunitaria nella settima circoscrizione, per l’area ex Tiberghien.

Potrei proseguire nell’elenco, ma il mio intendimento è altro: abbiamo a Verona un patrimonio di edifici vuoti da riutilizzare.

Prima di riutilizzarli però bisogna recuperali, appunto rigenerali, perché nei precedenti 10 anni anteriori all’amministrazione corrente, tutto il patrimonio scaligero edificato, è stato assolutamente ignorato e lasciato a sbriciolarsi.

Abbiamo una lista lunghissima: Arsenale, Palazzo Bocca Trezza, il parco delle mura, i forti austriaci, i palazzi del centro e varie aree ex industriali.

Ma abbiamo anche aree come la Ceolara o la cascina in terza circoscrizione, la ex scuola in ottava e altri, che non sono immobili di pregio ma sono gli unici immobili ubicati in questi quartieri di periferia dove vige una carenza totale di spazi socio- aggregativi.

Le periferie sono spazi da sfruttare anche e soprattutto in chiave ecologica. Non si può pensare di concentrare tutto nel centro di una città e intorno il nulla, sovraccaricando le strade che portano al centro di gente e traffico – e inquinamento.

Tutta la città deve avere gli stessi servizi e opportunità e soprattutto tutta la città deve essere portata nel terzo millennio.

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(*) Natale 2018. A marzo dello stesso abbiamo realizzato il primo evento pubblico sulla Ceolara, dove l’assessora era stata invitata, e abbiamo parlato di rigenerazione urbana, per primi qui a Verona, e presentato i risultati del sondaggio somministrato alla popolazione della sesta circoscrizione , sondaggio che è servito come punto di partenza per il nostro progetto di rigenerazione urbana.

Alessandra Corradi
Coordinatore Gruppo Accessibilità
Veronapolis

2 comments

  1. Direi che il luogo mi sembra ideale, per la sua centralità rispetto all’area di quartiere e poi essendo afferente alla scuola creerebbe un piccolo polo a ‘carattere pubblico” . La prospettiva poi di coinvolgere i residenti penso sia doverosa, una per fare aderire il riuso alle necessità sentite dalle persone, altra per creare comuni interessi, che de sto tempi…….! Poi troverei interessantissimo affrontare il recupero tenendo il più possibile integrato il verde spontaneo col restauro che penserei minimalista anche rispetto sale attuali condizioni.

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