COME CAMUFFARE LA REALTA

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Sembra il gioco delle tre carte e la stampa locale si sta adeguando. Da quanto si legge sui due quotidiani locali, sembra che, sia il Progetto Preliminare al Piano che il PAT, siano stati concertati con tutte le associazioni cittadine. In realtà non è assolutamente vero. L’amministrazione, oltre ad essersi limitata ad esporre concetti e ipotesi definiti all’interno delle quattro mura di Palazzo Barbieri e non attraverso una vera pianificazione partecipata, ha tolto dall’elenco degli invitati all’ascolto durante i vari incontri sul PAT le associazioni ritenute scomode, tra le quali  Verona Polis e, alla mia richiesta di inserirla nuovamente nell’elenco, mi è stato risposto che loro invitano chi vogliono, facendomi intendere che i miei interventi non erano graditi.
Infatti, le operazioni dove si consuma suolo agricolo sono state approvate, o lo saranno, come nel caso dello studentato in Quartiere Pindemonte o dell’Onda Surf alla Bertacchina, prima dell’adozione del PAT. La cementificazione della Marangona non è ritenuta consumo di suolo perché, per la legge regionale,  gli interventi sulle aree del PAQE non sono considerati consumo di suolo. Con certe leggi della Regione, che fingono di tutelare il territorio, si spiega perché Il Veneto e Verona sono tra le realtà territoriali con il maggior consumo di suolo verde.

 

Giorgio Massignan (presidente Verona Polis)

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