CITTA’ POVERE DI VERDE: IL PIANO DEL VERDE E’LA SOLUZIONE

Condividi su:

Le Amministrazioni pubbliche oggi sono sempre più pressate dai cittadini che contestano la carenza di aree verdi e gli abbattimenti di alberi, anche quando questi sono a fine vita. Con l’iniziativa “Alberi per la pianura veneta” ottengono di apparire generose dal lato finanziario e nello stesso tempo di contribuire all’incremento del verde urbano: basta fare una semplice richiesta e vengono regalati ai privati alberi da mettere a dimora nei loro terreni.

La trovata dal lato promozionale è brillante e stando ai dati sulle migliaia di piante prenotate dai cittadini dimostrerebbe il successo dell’iniziativa. Tuttavia il progetto solleva diversi interrogativi:

  • L’iniziativa “Alberi per la pianura veneta” dice che “Obiettivo della legge è l’incremento del patrimonio arboreo sia pubblico che privato, con particolare riguardo alle specie in grado di fornire risorse alimentari ad api e, più in generale, a impollinatori.” Intento condivisibile ma finalizzato ad un mero incremento numerico di piante senza alcun riferimento alle ricadute urbanistiche e paesaggistiche che comporterà
  • Realizzare un’area verde, un giardino, è un’operazione complessa che richiede diverse competenze. I privati cittadini sono grado in gestire questa complessità? Basta leggere l’Art. 6 del REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA E L’INCREMENTO DEL VERDE PUBBLICO E PRIVATO (pubblicato sul sito del Comune di Verona) per rendersi conto che per fare un giardino non basta mettere qualche pianta come invece l’iniziativa “Alberi per la pianura veneta” sembra promettere.
  • Se ad es. per aprire una finestra c’è bisogno del progettista e di presentare quantità di documenti, perché per mettere a dimora 10 alberi che hanno un impatto molto più notevole sul paesaggio non è praticato alcun controllo sull’uso di queste piante?
  • Siamo sicuri che una volta raggiunta la maturità questi alberi non provocheranno più problemi di quelli che si volevano risolvere? (es. distanze dai confini, interferenze con gli edifici, visuali da schermare o da evidenziare, compatibilità ambientali, etc.)
  • Vengono assegnati 10 alberi per ogni unità familiare a prescindere dalla superficie di terreno che l’unità familiare possiede. Cosi chi ha un giardino di 50 mq (dove a malapena c’è posto per un albero) potrà avere le stesse piante di chi ha un giardino di 1.000 mq
  • L’iniziativa non prevede alcun controllo sulla destinazione che avranno gli alberi e quindi non sappiamo se le piante saranno messe a dimora con un minimo di cognizione di causa ne è previsto un censimento periodico delle piante per verificare la percentuale di sopravvivenza.

 

La legge nazionale 10/2013 nonché il già citato Regolamento Comunale sul verde pubblico e privato dicono espressamente che è necessario che le amministrazioni si dotino del Piano del Verde unico strumento in grado di migliorare sensibilmente la qualità e quantità del verde urbano e anche il Comune di Milano lo scorso luglio ha avviato la procedura per la redazione di questo strumento.

Quali gli obiettivi del Piano del verde?

  • Sostenibilità e Transizione Ecologica: Mitigazione climatica, Contrasto al consumo di suolo, Soluzioni basate sulla natura, Conservazione e incremento della Biodiversità, Connettere i frammenti di aree naturali
  • Benessere e Coesione Sociale: Fornire spazi accessibili per l’attività fisica e la riduzione dello stress, Concepire i parchi, i giardini e le aree blu come veri e propri centri di inclusione.
  • Gestione e Pianificazione Innovativa: una gestione a lungo termine basata sul censimento, sul regolamento del verde e su una efficienza economica per ridurre i costi gestionali

 

Il Piano del Verde deve quindi precedere qualsiasi forma di coinvolgimento dei privati nella gestione del verde ed i cittadini devono essere informati preventivamente degli obiettivi che si intendono raggiungere per avviare una reale e consapevole collaborazione. Regalare semplicemente degli alberi rischia di complicare la gestione del verde urbano.

Alberto Ballestriero

2 commenti

  1. E’ si, non basta avere un pezzetto di terra ed una pianta da mettere a dimora, ci sarebbero tante valutazioni da fare, dall’idoneità di quella pianta per quel luogo per terreno, spazio per crescere, relazioni con il contesto ecc; speriamo che per ogni pianta regalata ci sia una scheda che indichi le esigenze di quella pianta, ciao Marco

  2. Anche a mio avviso non viene data la giusta importanza al problema e quindi viene gestito purtroppo in modo poco professionale.
    Sono d’accordo che un piano per il verde sarebbe auspicabile.
    Giancarlo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *