CI HA LASCIATO GIANNI FALCONE, UN AMICO, UNA GRANDE PERSONA, UN ARTISTA IRONICO E PENETRANTE.

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vignetta di Gianni Falcone

Sapevo che non stava bene, ma non pensavo, forse speravo, che non fosse prossimo alla fine.
Con la morte di Gianni, tutti noi perdiamo un amico vero che ha amato Verona, sua città di adozione, scuotendola dal torpore conservativo e conformista che la pervade, con gentilezza e buon gusto.
Ci lascia il ricordo di un uomo che ha donato il suo talento per le cause in cui credeva.
Sino alla fine ci ha fatto dono della sua satira.
Ci mancherà, Verona perde una grande persona.

UN SUO BREVE CURRICULUM

Irpino. Nato ad Avellino nel 1938, dal 1970 risiedo a Verona.
Ho lavorato sia nel settore pubblico che in quello privato; dal 1991 mi sono occupato di editoria elettronica.
Ho collaborato al giornale online Verona In (chiuso nell’ottobre 2023, dopo 20 anni) curando la satira.
Tengo in piedi questo blog di satira ma mi occupo anche di disabilità, in particolare barriere alle quali è dedicato un sito.
Su  Verona In ho pubblicato  Verona – (p)assaggi pedonali, una documentazione fotografica sugli attraversamenti pedonali incompleti o pericolosi, e Muffart Verona – in collaborazione con Giorgio Massignan – una raccolta di rielaborazioni grafiche dei danni subiti dai muri di alcuni edifici storici della città in conseguenza di incuria o mancata manutenzione.
Sono autore del libro Stazionario sarà lei (Smart edizioni) in cui racconto la storia di una disabilità e – anche se con leggerezza e ironia – le problematiche che complicano ulteriormente una condizione drammatica.
Ho inoltre illustrato i libri Burnt by the Tuscan Sun di Francesca Maggi, 50 anos de Teatro di Ivo Domingues, Raízes & Reflexões di Fonseca Ribeiro e L’angolo delle occasioni di Silvia Allegri e Susanne Eugenie Louise Probst.

One comment

  1. In questi giorni ho ripercorso le tappe che hanno segnato il mio incontro con Gianni e in mezzo a tanta tristezza sono emersi anche tanti ricordi… e anche dei sorrisi.
    Il primo ricordo è di quando ci siamo conosciuti. L’occasione è stata una sua vignetta spedita al giornale Verona In: graffiante ma delicata, come tutte le altre che da quel momento in poi sarebbero seguite.
    Da quel giorno Gianni è sempre stato un punto di riferimento per la redazione. Della sua terra, l’Irpinia, portava la solidità e la determinazione, ma Gianni era anche un uomo che sapeva vedere vicino e lontano. Vicino per l’affetto che aveva per la sua famiglia e le persone più prossime; lontano perché il suo sguardo andava oltre e abbracciava l’intera società. Questo è l’aspetto che noi di Verona In abbiamo più conosciuto e apprezzato.
    Cosa ci ha insegnato Gianni?
    1. A stare dalla parte dei più deboli e aprire le porte di casa;
    2. A mantenere il senso di ciò che è giusto e ingiusto;
    3. Ad avere un ruolo costruttivo nella società senza tacere i suoi mali;
    4. A non pretendere di cambiare il mondo tutto e subito, ma di sfidarlo con una paziente ironia.
    Non è poco.
    Grazie Gianni.

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