Gruppi di Lavoro e Settori di Intervento

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CATEGORIA: URBANISTICA

La filosofia che coniuga il pensiero di Veronapolis, si basa sul principio del recupero e della riqualificazione, con il conseguente impegno per sostenere il blocco di ogni spreco e consumo degli elementi vitali e non rinnovabili del territorio.

Veronapolis non condivide il dogma dello sviluppo ad ogni costo, che ha provocato troppi danni alla sostenibilità ecologica del nostro sistema territorio e ritiene sia necessario sostituirlo con il principio della riqualificazione dell’esistente e del recupero di aree verdi, anche bonificandole, dall’edilizia inutilizzata e fatiscente.

La stessa economia dovrà essere finalizzata alla riconversione e al miglioramento qualitativo del territorio e non al suo consumo.

Gli obiettivi primari sono:

  • il blocco del consumo di suolo
  • la partecipazione attiva dei cittadini alla pianificazione territoriale
  • il recupero e la riqualificazione, come assioma per la progettazione del territorio, in sostituzione dell’idea di sviluppo e di consumo.

E’ necessario che la pianificazione urbanistica non sia più il prodotto tra il fattore economico e quello politico, ma sia definita attraverso un processo partecipativo basato su analisi oggettive relativamente ai bisogni della città e alle risposte e opportunità offerte dal territorio.

Giorgio Massignan (coordinatore)

Matilde Paganini                             Fiorenzo Fasoli

Paola Lorenzetti                             Roberto Cattaneo

 

CATEGORIA: CULTURA

Si delineano di seguito le modalità con cui questo gruppo intende agire all’interno dell’Osservatorio Veronapolis per coinvolgere i cittadini nella conoscenza della storia urbana e supportare i principi Cardine dell’Osservatorio ovvero:

  1. urbanistica partecipata
  2. no al consumo del suolo, riconversione e riqualificazione dell’esistente

 Come:

1 – documentare la storia delle diverse criticità urbane attraverso:

  • raccolta delle descrizioni letterarie, delle memorie, dei documenti scritti e iconografici (cartografie, mappe, stampe, foto, filmati) relativi alla storia dei luoghi della città coinvolti nelle trasformazioni in atto e in progetto;
  • elaborazione, discussione e divulgazione delle informazioni (in collaborazione con i gruppi Sito e Comunicazioni);

 2 – far conoscere e valorizzare il patrimonio culturale e urbano veronese.

  • promuovere proposte volte alla realizzazione del Museo Diffuso
  • collaborare con enti pubblici e privati ai fini di valorizzare e tutelare le varie “parti” della città

3 – segnalare bibliografia e sitografia su tematiche relative alla cultura urbana

  • elaborazione, discussione e divulgazione delle informazioni (in condivisione con settori Mobilità, Urbanistica, Accessibilità, Economia, Sito e Comunicazioni).

Daniela Zumiani  (coordinatrice)

Giuseppina Scala                                  Cinzia Inguanta

Daniela Cavallo                                     Matilde Paganini

Paolo Simeoni                                       Piero Bellini

Roberto Leone

 

CATEGORIA: ACCESSIBILITA’

Si occupa di tutto quanto riguarda l’abbattimento delle barriere, non solo fisiche, che impediscono a tutte le persone di fruire alla pari di luoghi, eventi e siti web.

La nostra città per esempio non ha ancora applicato per intero la normativa dei PEBA (piani di eliminazione delle barriere architettoniche) per cui la maggior parte degli edifici pubblici (scuole, musei, teatri, impianti sportivi e molte parti di ospedali e ambulatori) non sono accessibili.

Nemmeno i siti web pubblici sono accessibili (un esempio su tutti AGSM).
L’obbiettivo di questo gruppo è duplice:

  1. stimolare l’amministrazione affinchè non solo applichi la normativa ma renda davvero accessibile per tutti la nostra città e quello che offre in termini di servizi, svaghi, ricettività turistica.
  2. arricchire la cultura collettiva introducendo i valori dell’accessibilità e dell’inclusione delle persone disabili.

Elisa Renoffio                            Aldo Rizzotti

Giuseppina Scala                       Alessandro Lanteri

Laura Vasconi                           Piero Bellini

Giacomo Albertini

 

CATEGORIA: GIURISPRUDENZA

Federica Panizzo (coordinatrice)

Giancarlo Biancardi

 

CATEGORIA: VERDE

Premesso che gli alberi e la vegetazione contribuiscono al miglioramento delle condizioni di vita umana e animale: oltre a costituire una fondamentale fonte di cibo e di riparo, hanno molteplici effetti di mitigazione e proprietà ecologiche. Assorbono CO2, migliorano la qualità dell’aria rimuovendo gli inquinanti, influenzano il microclima delle aree abitate riducendo le bolle di calore, limitano l’erosione del suolo, consolidano gli argini fluviali e le rive dei mari, purificano le acque, contribuiscono alla salute fisica e mentale delle persone, e sono fonte di bellezza, storia e cultura e armonizzazione sociale nella vita della comunità. A Verona, una delle prime città italiane per consumo di suolo nonostante il bilancio demografico sia negativo da anni, si continua a costruire, sottraendo spazio prezioso agli alberi e alla salute dei cittadini.

Per promuovere iniziative che portino al miglioramento ambientale della Terra e della nostra città in particolare, il Gruppo Verde di Veronapolis intende diffondere la cultura degli alberi e della vegetazione e promuovere attività concrete di tutela delle formazioni boschive esistenti e di recupero di aree abbandonate, degradate e impermeabilizzate. I principi a cui s’ispira sono i seguenti:

  • i boschi sono efficaci quando la diversità biologica diventa sistema e hanno bisogno di spazi adeguati.
  • la biodiversità è un valore: alberi, arbusti, siepi, prati generano e proteggono la biodiversità favorendo la presenza di specie vegetali e animali che in ambiente urbano difficilmente possono sopravvivere, in particolare piccoli mammiferi, uccelli ed insetti;
  • i boschi urbani sono un investimento. Il verde produce benefici riscontrabili per la salute psico-fisica delle persone di ogni età. L’analisi del Comitato per il verde, istituito dal Ministero dell’Ambiente, dimostra che la vegetazione garantisce l’autodepurazione naturale dell’acqua che beviamo e dell’aria che respiriamo, mentre agevola attività fisiche salutari. Tali servizi sono stati quantificati pari ad un risparmio di 338 miliardi di euro nel 2015
  • la “salute” è un sistema integrato che garantisce la sopravvivenza nostra e di tutte le altre forme di vita, sicché è indispensabile imparare a rispettare equilibri e circolarità dell’ecosistema che ci ospita.

Pertanto, è necessario comprendere che la realizzazione di aree verdi non è un costo improduttivo, bensì un investimento che contribuisce a ridurre la spesa pubblica, soprattutto quella sanitaria.

I nostri obiettivi essenziali

  • Azzerare il consumo di suolo;
  • Dare attuazione al Regolamento comunale per la tutela e l’incremento del Verde pubblico e privato approvato il 18.02.2021 dal Consiglio comunale di Verona.
  • Redigere il Piano del Verde previsto dalla Legge 10/2013, oltre che dal PAT (Piano di Assetto del Territorio) che dovrà avere come priorità:
  • il censimento delle aree verdi e tutte le alberature in ambito urbano, mediante schedatura in cui sia riportata la cronologia e la tipologia di manutenzione;
  • pianificare le nuove aree verdi e definire gli indirizzi e i criteri per la progettazione basati su un’analisi della Rete ecologica e del paesaggio urbano, favorendo gli impianti a basso costo di gestione e, nei limiti del possibile, quelli che sono in grado di autoriprodursi e di garantire la massima biodiversità all’interno di un sistema interconnesso;
  • migliorare le condizioni complessive del territorio urbano dal punto di vista ecologico e dei servizi che tutelano l’ecosistema;
  • salvaguardare le aree residuali non edificate interne ai quartieri e dedicarle ad aree per la comunità (giardini ed orti urbani);
  • riproporre il paesaggio storico anche nel territorio agricolo;
  • prevedere le necessarie fasi di progettazione partecipata, che coinvolgano la cittadinanza;
  • creare un “Anello verde” periurbano a cavallo della cerchia dei Forti Austriaci, connettendo e tutelando tre sistemi di grande valore paesaggistico: la collina, l’Adige e la pianura (come previsto dalla legge 10/2013);
  • ridurre le pavimentazioni impermeabilizzate, ovvero i parcheggi e tutte le superfici asfaltate, che contribuiscono alla creazione delle bolle di calore, impediscono la ricarica delle falde e lo smaltimento delle acque meteoriche, aggravando i fenomeni alluvionali estremi, sempre più frequenti;
  • individuare e migliorare le connessioni ecologiche tra diverse aree a valenza naturalistica o a destinazione agricola e tra queste e l’ambito urbano, includendo anche aree umide, fiumi, fossi, etc., fornendo le prescrizioni per le mitigazioni delle costruzioni e delle infrastrutture;
  • esprimere una scala di priorità per la forestazione di tutte quelle aree urbane non edificate dove sia possibile inserire vegetazione arborea, arbustiva ed erbacea, compresi i parcheggi, i cortili scolastici e le fasce di mitigazione lungo strade e autostrade.
  • destinare almeno 10 mq di suolo pubblico congruo per la messa a dimora di un albero per ogni nuovo nato;
  • escludere, come pratica, la monetizzazione del verde di mitigazione e rispettare gli standard a verde previsti per legge;
  • abolire l’uso di pesticidi nelle aree verdi urbane, pubbliche e private, facendo rispettare leggi e regolamenti già esistenti.

Alberto Ballestriero (coordinatore)

Miria Pericolosi                                Lelia Melotti

Cecilia Trucchi                                 Daniela Zamboni

Alessandro Lanteri                           Valeria Rigotti

Tarcisio Bonotto

 

CATEGORIA: MOBILITA’

Guido Zanderigo (coordinatore)

Donatella Miotto                                   Mario Segato

Paolo Fabbri                                         Franco Toffali

 

CATEGORIA: ECONOMIA

Daniele Sembenini (coordinatore)

 

CATEGORIA: COMUNICAZIONE

Maurizio Danzi                                      Stefano Rossin

Mario Segato                                        Paolo Scolari

Piero Bellini