
Cari lettori, se continuo a scrivere e commentare le scelte dell’amministrazione, lo faccio per tentare di aprire degli ampi dibattiti pubblici sulla gestione del nostro territorio.
Quando ho fondato l’associazione Verona Polis, l’ho collocata trasversalmente alle diverse forze politiche perché analizzasse solo i contenuti, non i colori delle maglie.
Ultimamente, la questione dei tigli tagliati in via Preare ha sollevato un acceso e anche polemico confronto.
Molti hanno difeso le decisioni della pubblica amministrazione, altri le hanno contestate.
Personalmente ho stigmatizzato la scelta di tagliarli senza prima rendere pubbliche e spiegate le perizie agli abitanti, operazione che, forse, avrebbe evitato molti contrasti.
Ho sempre sostenuto che per migliorare una città è necessario che i suoi abitanti siano partecipi e responsabili su quello che accade.
Ovviamente, il diritto-dovere di decidere rimane agli eletti, ma i cittadini dovrebbero avere la possibilità di conoscere e dibattere preventivamente le operazioni previste dalle varie giunte, sia di centrosinistra che di centrodestra.
Da quasi 50 anni mi batto per la nostra Verona, non ho ambizioni personali né pretese e tantomeno esigenze di auto referenziarmi, come qualcuno ha insinuato.
Sono convinto che perché Verona possa crescere e sviluppare nei suoi abitanti una coscienza critica, in grado di influire sulle varie amministrazioni e bloccare il processo di discrezionalità che sinora ha caratterizzato le scelte urbanistiche, ci sia bisogno di persone e movimenti che non ambiscono a poltrone di potere e a carriere politiche, ma che osservano, analizzano ed esprimono pareri disinteressati sull’operato delle varie amministrazioni.
Personalmente posso piacere o non piacere, essere amato o odiato, ma garantisco che i miei sforzi e le mie opinioni, che non pretendo siano sempre dalla parte della ragione, sono finalizzate solamente al bene della nostra città e dei suoi abitanti e per questo insisto perché siano attivamente e concretamente partecipi alle questioni del loro territorio.
Giorgio Massignan (Verona Polis)
