Perché tanta continuità con le precedenti amministrazioni?

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Purtroppo, questa amministrazione, che si è presentata come di centrosinistra, con la presenza di forze giovani e con un programma elettorale condivisibile, ci sta deludendo.
Sulle scelte urbanistiche sta dimostrando troppa continuità con le precedenti amministrazioni di destra.                                                                                                                                                                        Le stesse giustificazioni della vicesindaca, che sostiene l’obbligo di rispettare le decisioni pregresse e le destinazioni imposte dal piano sovracomunale della Regione, il P.A.Q.E. (Piano Area Quadrante Europa), lasciano intendere che non cambieranno l’impostazione di coloro che li hanno preceduti e non interverranno per trattare e modificare le scelte decisamente in contrasto con quanto si poteva evincere dal loro programma elettorale. Sono certo che, con la volontà politica, una giunta comunale potrebbe, se non azzerare, trattare e modificare le decisioni pregresse. Un’amministrazione comunale, se vuole, può contare su propri ed efficienti strumenti di pressione. Ma, gli amministratori non intendono forzare, così l’hotel Marriot in centro, l’edificazione della Marangona, il centro per disabili al Pestrino, le piattaforme per skate board di fronte alle mura magistrali, il filobus, i nuovi alberghi in deroga in centro, gli altri ancora a Verona sud e le destinazioni imposte dal demanio militare per le caserme dismesse, tutti progetti del passato, saranno realizzati.

Il nostro centro storico continuerà nel suo processo di desertificazione di abitanti e di esasperazione del consumo turistico; non saranno presi provvedimenti per risolvere il problema del caro affitti e della necessità di studentati, così come di organizzare strutture adeguate per un tipo di turismo giovane e di cultura.  Mi sembra capire che questa giunta, come le precedenti del resto, abbia un occhio di riguardo nei confronti di alcune istituzioni cittadine, quali la Fondazione Cariverona. A tale riguardo, non ho mai compreso il motivo di scegliere quale vicesindaca, assessora all’urbanistica e ad altro ancora, l’avvocata Barbara Bissoli, che è stata una delle più solerti professioniste della Fondazione Cariverona nel contribuire a trovare il modo di applicare lo Sblocca Italia e di ricorrere alla deroga per far approvare il cambio di destinazione d’uso all’ex sede Unicredit, da uffici a hotel di lusso.
Così come risulta strana la decisione di scegliere, come capogabinetto del sindaco, un avvocato che collaborava con la Fondazione Cariverona e che fu determinante nelle vicende di cambio di destinazione d’uso dei Magazzini Generali, sempre di proprietà della Fondazione, da culturale e sociale a commerciale e direzionale. Tutte trasformazioni che hanno penalizzato la collettività e favorito gli interessi degli investitori privati.                                                                                                                                                  Già la scelta di questi professionisti avrebbe dovuto farci preoccupare. Ma la situazione paradossale è la quasi totale carenza di opposizione. Quella consigliare rimane zitta perché si rende conto che nel più importante settore di un’amministrazione, quello della gestione del territorio, si stanno sviluppando i loro vecchi progetti.  Mentre la cosiddetta intellighenzia locale non si muove per tema di essere accusata di fuoco amico.

In questo modo, i cosiddetti “poteri forti”, proseguono nel portare avanti i loro programmi a prescindere dai colori delle amministrazioni. Ma, noi di Veronapolis, non staremo zitti e continueremo a studiare, valutare, criticare e proporre, con buona pace di chi ci vorrebbe azzittire.

Giorgio Massignan (Veronapolis)

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