PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO VERONESE COME UN ABITO DI ARLECCHINO. LOGISTICA ALLA MARANGONA E AL CENTRO INTERMODALE DEL Q.E.

Condividi su:

A metà degli anni ’80, su una superficie di 200.000 mq di proprietà dell’immobiliare Magazzini Generali, furono realizzati, nel centro intermodale del Quadrante Europa, i nuovi Magazzini Generali, che occuparono 35.000 mq.

I rimanenti 165.000 mq, edificabili, furono acquistati all’asta dalla società Cordifin di Villafranca, specializzata nella costruzione e commercializzazione di capannoni industriali per la logistica.

Operazione effettuata circa due anni prima della delibera del 3 luglio 2024, che ha ratificato l’accordo di programma tra Comune, Consorzio Zai e Provincia per lo sviluppo della Marangona. Delibera che definisce cinque ambiti d’intervento e il primo ad essere realizzato fin da subito è quello di Corte Alberti, su un’area di circa 170.000 mq, per la logistica e il produttivo.

Superfici che si aggiungono a quelle della società Cordifin al centro intermodale del Quadrante Europa.

Leggendo la relazione del Progetto Preliminare per il nuovo PAT (Piano di Assetto del Territorio), si evince la volontà della Giunta di evitare il consumo di suolo e di rigenerare le aree industriali dismesse.

Ma, considerando che nella realtà si sta procedendo in modo totalmente opposto, mi sto chiedendo il motivo per cui tutto il Consiglio comunale, tranne un voto contrario, ha permesso un ulteriore consumo di suolo alla Marangona quando, a poca distanza, saranno edificati capannoni per la logistica.

Non ritengo possibile che l’assessora alla pianificazione non fosse al corrente di quella lottizzazione e per questo mi domando con quali criteri urbanistici ed economici abbia voluto approvare, con la massima urgenza e mentre stava preparando il nuovo PAT, l’edificazione alla Marangona, rischiando anche una spaccatura nella Giunta.

Sorge il dubbio che la fretta di deliberare quella lottizzazione non sia stata dettata da reali necessità di nuovi volumi per lo sviluppo economico di Verona, come sostiene l’assessora Bissoli, senza peraltro citare quali progetti e quali aziende lo sosterranno in quell’area, ma da altri e per ora misteriosi, se pur legittimi, motivi.

Pianificare il territorio significa analizzarlo e progettarlo nella sua globalità, non a pezzi.

Distruggere 1.500.000 mq di campagna senza fornire valide motivazioni o cercare alternative meno impattanti, non è certamente un modo corretto di fare urbanistica.

Sinora, ai buoni propositi non hanno fatto seguito azioni corrispondenti.

Giorgio Massignan (Presidente Verona Polis)

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *