Tre progetti ereditati da bocciare

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Il ballottaggio del 26 giugno 2022 ha decretato il passaggio dal centrodestra al centrosinistra dell’amministrazione del Comune di Verona. Ha vinto la coalizione guidata dal nuovo sindaco Damiano Tommasi ed ora avremo una nuova Giunta, cui auguro di riuscire a dare una svolta positiva alla città.

A tale proposito, mi permetto di suggerire che, fin da subito, siano rivisti tre progetti che, a mio parere, danneggerebbero la nostra città:

Il primo riguarda il presunto Parco Urbano nell’area dello Scalo Merci delle Ferrovie. Dai dati di presentazione, si evince che verranno destinati per il Commerciale, per l’Alberghiero, per il Direzionale, per i Parcheggi, per il Residenziale e per Servizi vari e aree sportive, un totale di circa 100.000 mq. Come si potrà armonizzare un parco urbano con tutte queste funzioni, con i relativi parcheggi e le strade d’accesso, non riesco proprio ad immaginarlo.

Il secondo è relativo ai Magazzini della Cultura nell’area del Forte Santa Caterina al Pestrino. Risulta incomprensibile il progetto di realizzare una serie di edifici a forma di L, proprio di fronte al forte asburgico, di cui uno alto 9 metri, su una superficie di 16.000 mq. Non si è considerato l’impatto paesaggistico ed ambientale, che impedirà il recupero naturalistico e storico dell’area. Inoltre, per raggiungere il Pestrino con i nuovi impianti, non ci sono le infrastrutture stradali sufficienti e idonee. L’idea di una struttura, dove poter esporre a rotazione il patrimonio artistico, chiuso nei depositi dei musei cittadini, è molto buona, ma non in quell’area. I Magazzini della Cultura, possono trovare spazi adeguati ad accoglierli all’Arsenale, considerata la vicinanza al museo di Castelvecchio.

Il terzo ed ultimo, è relativo al Parco della Cultura Urbana, altro non è che un parco sportivo. Su un’area di circa 4.000 mq, di fronte alle storiche mura magistrali, tra le piscine e i campi da tennis, è stata progettata una struttura composta da una serie di piattaforme sportive per utenti di ogni età. Ma la zona non è adatta, le nostre mura magistrali andrebbero liberate da tutte le strutture che le insultano e che ne impediscono una corretta lettura. Ricordo che Verona, dall’anno 2000, fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, anche perché “rappresenta in modo eccezionale il concetto della città fortificata in più tappe, caratteristico della storia europea.”

Per questi due ultimi progetti, sono stati richiesti e ottenuti due considerevoli finanziamenti dal PNRR: per l’area del Pestrino, circa 20 milioni di euro; per il cosiddetto Parco della Cultura Urbana, circa 700.000 euro. Sono due esempi di come i finanziamenti pubblici possano creare problemi anziché risolverli.

Giorgio Massignan
Verona Polis

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