A Verona il nuovo piano urbanistico non è 4 all.

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Dopo quanto ho scritto qui mi è capitato di leggere l’invito ad un evento in cui verrà illustrato il nuovo piano urbanistico della città, da parte dell’assessore con delega all’abbattimento barriere architettoniche, anche vice-sindaca, Avvocato  Barbara Bissoli

Si legge testualmente: “Il processo di revisione in parola prevede fasi di studio, di confronto tra tecnici a partire da un’ampia fase partecipativa aperta alla cittadinanza veronese e a tutti i portatori d’interesse.”

Le persone con disabilità e le associazioni che le rappresentano non sono “portatori” di nessun interesse nel “processo di revisione in parola” dato che non risultano nell’elenco, lungo, degli invitati.

D’altro canto in questo articolo possiamo leggere il copia-incolla dell’ennesimo comunicato comunale che annuncia il secondo stralcio del PEBA in centro storico.

Per correttezza d’informazione: tutta la parte del centro storico è stato mappato, in tutte le sue 2300 e rotte barriere, anni fa.

Online è disponibile la relazione finale del lavoro sul PEBA, in cui si legge (pag. 6) : “Ricordiamo, infine, che a latere delle attività legate al P.E.B.A., si è svolto a Verona in data 26/05/2018 un importante seminario interregionale, organizzato da I.N.U. e C.E.R.P.A. Italia Onlus, sul tema “Rigenerazione Urbana attraverso i P.E.B.A.” che ha visto coinvolti l’Assessore alla Pianificazione Urbanistica, alla Programmazione degli interventi per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche e all’Edilizia Privata, i tecnici del Comune e i Tecnici incaricati alla redazione del Piano.“ Noi Genitori Tosti eravamo presenti a quell’evento, in quanto autori di un progetto che coinvolse tutti i 7 istituti superiori di secondo grado della città di Lodi, progetto poi premiato al concorso nazionale per geometri.

Altre informazioni: questo lavoro, risalente al 2018, fase iniziale del PEBA scaligero (manca tutto il resto della città), è stato approvato in consiglio comunale nel gennaio 2019, amministrazione a guida Sboarina, con validità decennale e trasmesso alla Regione Veneto. Il costo totale fu stimato in 14 milioni di euro.

A tutt’oggi le barriere abbattute sono 20.

A fine maggio 2023, in era Tommasi, è stata approvata una mozione sul PEBA, a novembre 2023, ci sono state due sedute di commissioni congiunte,  richieste sempre da chi scrive per il PEBA nelle circoscrizioni: non se ne è proprio parlato!

Se andiamo a vedere il secondo stralcio sulla relazione (del 2018) abbiamo questo elenco di vie e il costo totale dei lavori è di oltre 600.000 euro (cfr foto)

Ma sull’articolo di Verona Sera leggiamo che il secondo stralcio del PEBA riguarda “via Anfiteatro, via Stella, piazza Indipendenza, Corso Castelvecchio, via Roma, via degli Alpini, piazzetta Municipio e corso Porta Nuova” e il Comune ha stanziato 100.000 euro.

Di quale PEBA stiamo parlando?  Perché si devono togliere le barriere solo in centro? Per essere “pronti” per le Olimpiadi del 2026? Il nuovo piano urbanistico non riguarda anche le persone con disabilità?

Alessandra Corradi
coordinatrice VeronaPolis – accessibilità.

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