APPROVAZIONE DELLO STUDENTATO IN VIA SACCHI IN ZONA PINDEMONTE

Condividi su:

Nelle notte tra il 31 luglio e il primo agosto, è stato approvato dal Consiglio comunale il progetto di uno studentato di quattro piani, per ospitare 139 posti letto, con un bar e un ristorante-mensa, in zona Pindemonte che, oltre a consumare altro suolo, danneggia i requisiti igienico sanitari di aria, luce e veduta delle abitazioni, provocando un danno ambientale all’intero quartiere.

L’area era destinata a servizi e a verde, e questo si aspettava la gente della zona ma, con il solito pretesto della pubblica utilità, anche questa tessera di verde non sarà rigenerata in un piccolo parco pubblico, ma cementificata.

Inoltre, non va dimenticato che sotto quell’area scorre il corso d’acqua Lorì e che il Regio Decreto 523/1904 e la giurisprudenza, decreta che costruire vicino ai corsi d’acqua è soggetto a precise limitazioni e divieti a garanzia della sicurezza idraulica.

Considerando che l’UE concede 20.000 euro per posto letto convenzionato, sarebbe stato opportuno individuare uno stabile dismesso e farlo riattare dall’ESU, un ente pubblico delegato alla gestione degli studenti.

Ma, la vicesindaca Barbara Bissoli, smentendo quanto da lei stessa sostenuto in vari incontri pubblici, ha scelto di consumare altro suolo e non ha tenuto conto dei tanti edifici inutilizzati da rigenerare, preferendo concedere all’impresa Campagnola di edificare su un terreno ancora verde.

In vari luoghi della città, società e imprenditori privati ed enti vari, stanno realizzando e proponendo nuovi studentati, favoriti dai fondi europei.

L’uso del territorio non dovrebbe essere finalizzato principalmente a favorire l’attività degli investitori privati, ma soprattutto a migliorare le condizioni abitative dei quartieri.

Nella realtà, la vicesindaca Barbara Bissoli sta procedendo con grande zelo alla cementificazione delle poche aree verdi rimaste, anche se la loro saturazione è in contrasto con tutte le tendenze urbanistiche finalizzate a qualificare i contesti urbani.

Prima c’è stata la Marangona, ora lo studentato poi, probabilmente, l’onda surf e poi, chissà…

Da questa amministrazione ci si aspettava ben altro.

Giorgio Massignan (presidente Verona Polis)

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *