
Nell’ultima assemblea pubblica della lista “In Comune per Verona” di Sabato 22 giugno, in sala Garonzi di Ponte Crencano, l’assessore Michele Bertucco e la consigliera Jessica Cugini, alla presenza del Sindaco Damiano Tommasi, hanno confermato la loro contrarietà al progetto sulla Marangona. Bertucco ha ampiamente argomentato che l’accordo di programma su quest’area è rimasto praticamente uguale a quello che aveva già presentato la precedente Giunta Sboarina e teme che porterà ad una cementificazione della zona con insediamenti per la logistica che nulla hanno a che vedere con attività ad alta innovazione tecnologica come invece la Regione Veneto ha indicato.
Nella sua replica il sindaco ha più volte ripetuto che il progetto non è così deleterio come lo si vuol far apparire senza peraltro giustificare con dati tale affermazione. Diversi interventi del numeroso pubblico presente in sala hanno contestato con forza le parole del sindaco facendo presente in sostanza che da quando il progetto della Marangona è stato presentato per la prima volta, 50 anni fa, il mondo è stato stravolto da crisi climatica, ingiustizie sociali, migrazioni, guerre e il modello di sviluppo che aveva sempre accompagnato i progetti di crescita, ora sembra non funzionare più e bisogna ragionare con altri parametri che la scienza ci indica oramai da anni.
Il sindaco non ha mai replicato nel merito delle questioni sollevate né del progetto in questione, ed ha detto che si fida completamente delle indicazioni che ha ricevuto per firmare l’accordo di programma.
Ebbene, mentre si apprezza il coraggio del sindaco per aver partecipato ad una riunione con forze chiaramente non a lui favorevoli, vorremmo rivolgergli tre domande che non hanno ancora trovato risposta:
– Dopo aver atteso 50 anni senza alcun dibattito sulla questione perché ora tanta fretta improvvisa nel voler liquidare il progetto Marangona?
– Quali sono le forze di cui il sindaco si fida e che l’hanno consigliato per la firma dell’accordo di programma? E quali sono le argomentazioni scientifiche che vengono portate per giustificare un intervento che consuma massicciamente altro suolo?
– Come fanno invece i cittadini a fidarsi di un sindaco che non conosce i termini urbanistici della questione Marangona e si limita a firmare su indicazione di altri soggetti?
25 giugno 2024 – Alberto Ballestriero, Giorgio Massignan – VeronaPolis

Ormai si pensa che dietro Marangona sia strisciante una economia che è dipendente dall’industria bellica. Tanta fretta e giustificazioni incoerenti fanno sospettare il peggio.
Puzza di bruciato, il motore sono sempre i schei. Schifo totale,sempre.
Un plauso all’assessore Bertucco che dimostra la coerenza sul programma. E stiamo a vedere cosa farà il sindaco che sa benissimo quanto sia preparato, serio e competente come assessore, a differenza di molti altri….
Cerco di dare delle risposte agli estensori dell’articolo.
Mi scuso ma il poco tempo in questo periodo non mi ha consentito di scrivere prima.
1) Veniamo da una amministrazione Sboarina il cui segno caratteristico era: perchè stare fermi quando si può stare immobili .
Quindi , semplicemente a fronte di un progetto che ha lustri e una idea di sviluppo che ha decenni qualcuno è stato spintaneamente convinto ,dall’interesse di chi su quelle aree ha investito o investirà a realizzare quanto scritto : avevo detto oltre un anno fa , alla costituzione di veronapolis che le battaglie o meglio gli obiettivi scelti per contrastare l’amministrazione Tommasi , dovevano essere altri : per la Marangona , come direbbe Renzi , il punto era la mossa del cavallo , non il contrasto diretto : quali collegamenti aereoportuali sono previsti? Si parla di merci : Save sta riducendo il Catullo e dimenticando Montichiari . Se non ricordo male nel progetto a oggi non è previsto un collegamento con le stazioni aereoportuali .
Quindi che senso ha una Marangona nata monca ?
Un accenno a Santa Caterina : non rinunceranno mai ai soldi del pnrr. Si è deciso un contrasto anche qua , diretto che non ha portato a nulla.Perchè non chiedere di mettere dei vincolo florofaunistici per limitare il progetto?
2) Il punto spero si sia capito non è di chi si fida il Sindaco , ma chi ha messo lì ,fidandosi , il Sindaco .
3) Il Sindaco come ogni eletto non ha vincoli giuridici ma politici quindi ora chi ha votato Tommasi può solo applaudire o arrabbiarsi per altri 3 anni.