Necessità di rivedere il P.A.Q.E. (Piano D’area Quadrante Europa).

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Il rischio è la concessione a edificare al Nassar di Parona, in una zona esondabile di fronte all’Adige.

Al di fuori e al di sopra della pianificazione comunale, s’inserisce quella regionale, che permetterebbe di costruire, attraverso il P.A.Q.E., in aree ancora verdi e preziose.
Permessi che riguardano anche alcune aree al Nassar, a pochi metri dall’Adige dove, con la denominazione “Le Porte della Città al Nassar di Parona”, la società Adige Jewels, proprietaria del terreno, ha presentato una richiesta per costruire 28 palazzine da 11 metri di altezza poco distanti dal fiume.
Si tratta di un residuo delle vecchie aree edificabili del precedente P.R.G. del 1975, che prevedeva una città di oltre 400.000 abitanti.
Nessuna amministrazione del passato ha potuto o ha voluto cancellare quella vecchia ed errata scelta di edificare in una zona ambientalmente pregiata, di fronte all’Adige, confinante con la campagna, dove esiste ancora uno dei rari casi di rapporto senza soluzione di continuità tra il terreno coltivato e le rive del fiume.
Il solo modo per l’Amministrazione Comunale di evitare una lottizzazione in una zona di possibile esondazione, è quello di chiedere alla Regione l’esclusione dalle previsioni del P.A.Q.E. di edificare in quell’area, per tutelare il rilevante interesse naturalistico e paesaggistico, oltre che per evitare il rischio di dissesto idrogeologico.

Giorgio Massignan

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