SCONOSCIUTO IL BILANCIO ARBOREO DEL COMUNE DI VERONA

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Parco San Giacomo

Dai giornali e dal sito on-line del Comune di Verona si apprende che è in corso la messa a dimora di 1.300 tra alberi e arbusti per lo sviluppo degli spazi verdi urbani nell’ambito del progetto “Un albero per ogni neonato” previsto dalla Legge 113/1992.

In particolare veniamo a conoscenza che al Giarol Grande, Parco Adige Sud, sono state messe 30 piante di pioppo cipressino per il ripristino dei filari esistenti.

Nelle Circoscrizioni sono in programma opere di reintegro di parte degli alberi morti nei vari parchi e vie con la messa a dimora di circa 300 piante.

Nell’area verde esterna di Forte Gisella lungo Via Mantovana verrà realizzato un bosco planiziale su una superficie di circa 7.000 m² attraverso la messa a dimora di circa 1000 piante arboreo-arbustive, a completamento della forestazione eseguita nel 2017.

Ma bisogna ricordare che solo negli ultimi 5 anni a Verona, per diversi motivi, sono scomparsi migliaia di alberi.

Nel 2019, per far posto alle linee del filobus sono stati abbattuti almeno 300 alberi; ad agosto 2020 una tempesta di tipo tropicale ha schiantato altre centinaia di alberi di cui non è mai stata resa nota l’esatta entità. A seguito di questo evento, imputabile ai cambiamenti climatici, altre centinaia di alberi sono stati tolti perché giudicati instabili e pericolosi. Senza contare gli alberi che vengono tolti quasi quotidianamente a causa del naturale ricambio per malattie, eventi meteorici etc.

Ebbene, pur riconoscendo l’attivismo del Settore Giardini del Comune con periodici annunci di nuovi impianti, ai cittadini interesserebbe però sapere se il bilancio tra le nuove piantagioni e gli alberi scomparsi è in positivo o in negativo. Ma a Verona, il censimento arboreo (servizio di mappatura digitalizzato), avviato diversi anni fa, purtroppo è incompleto. Manca il rilievo della maggior parte degli alberi dei quartieri periferici e anche i dati di quelli del centro storico non sono aggiornati e pertanto non è dato sapere la reale consistenza del nostro patrimonio arboreo.  A questo proposito si fa notare che alcuni dei reimpianti citati più sopra, ad esempio i pioppi cipressini al Giarol o il reintegro degli alberi morti nelle circoscrizioni, riguardano sostituzioni di alberi scomparsi e rientrano nelle normali opere di manutenzione che non apportano alcun incremento al patrimonio arboreo esistente, pertanto sarebbe corretto che ai cittadini venissero specificati quelli che effettivamente sono i nuovi alberi inseriti.

Per quanto riguarda i nuovi alberi sarebbe utile conoscere i criteri usati per la forestazione delle aree urbane come quella annunciata a Forte Gisella: quali le priorità considerate, quale l’idea di paesaggio ispiratore, quali benefici eco-sistemici da raggiungere… Oppure se l’unico scopo è di fare numero tanto per ottemperare a un obbligo di Legge.

E’ necessario sottolineare che gli interventi per la forestazione urbana dovrebbero riguardare in primis aree fortemente urbanizzate o degradate dove la presenza degli alberi, come abbiamo già segnalato su questo blog, darebbe ad esempio un notevole contributo alla mitigazione delle temperature estive o al filtraggio delle polveri. Si pensi alle lande roventi  dei parcheggi , alle piazze asfaltate, ai percorsi ciclabili, alla Cinta Magistrale, ai lungadige, alle fasce a lato di autostrade e superstrade (A che punto è il tema del verde?). Ma sembra che queste zone non meritino alcun interesse da parte dell’Amministrazione Comunale.

Alberto Ballestriero

Coordinatore Gruppo Verde VeronaPolis

3 comments

  1. Grazie Alberto,chiaro come sempre. A me non sembra che in questa città ci sia da parte delle autorità una sensibilità per il verde.La cementificazione procede e aumenta. la politica è fare una crocetta sulle varie voci ,fare numero come dici tu. Guarda le piste ciclabili dalle mie parti: un segno bianco e morta lì. Vergognoso !!

    1. Penso che Lei si sbagli…è comunque quando per 15 anni c’erano altri personaggi che comandavano e ne hanno fatte di tutti i colori soprattutto Con il verde pubblico e hanno permesso di cementificare l’ultimo polmone di verde a Verona sud b.go Roma Santa Caterina, oppure il Boschetto con 70 alberi centenari abbattuti, nessuno si lamentava giornali locali compresi .. he strano ora che finalmente Verona si sta muovendo tutti a criticare e sparare ca…te

  2. Sig. Marchiotto
    purtroppo mi è ben noto il fatto che in passato sono stati commessi danni al verde pubblico e sono almeno 35 anni che li critico pubblicamente, ma questo comunque non ci esonera dal rilevare le incongruenze che anche oggi si verificano su questo tema. In ogni caso dovrebbe indicarmi e motivarmi quali sono le parti che ho scritto che lei ritiene sbagliate, altrimenti limitarsi a generiche e offensive accuse non è di beneficio a nessuno.

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