
Nonostante i propositi della Giunta comunale di rendere partecipi i cittadini e le loro organizzazioni sui contenuti della pianificazione del territorio, coloro che risultano sgraditi vengono sistematicamente ignorati e non informati sugli incontri relativi al Progetto Preliminare, al PAT e a tutto quello che riguarda l’urbanistica cittadina.
Ovviamente, si tratta di incontri di solo ascolto e non di reale partecipazione ai lavori.
Personalmente, a nome e per conto dell’Associazione VeronaPolis, quando ho partecipato perché informato da qualche amico, ho espresso le mie opinioni sul metodo e sui contenuti della pianificazione della vicesindaca Barbara Bissoli.
In breve sintesi avevo manifestato queste obiezioni:
- La buona disciplina urbanistica consiglia di pianificare il territorio a cosiddette “bocce ferme”. Così non è stato e il Consiglio comunale ha già deliberato di trasformare l’area agricola della Marangona in edificabile e, in deroga, si sta permettendo il cambio di destinazione d’uso in alberghiero di due edifici in centro storico (Palazzo Bottagisio, e l’ex caffè Dante).
- Ho chiesto perché, prima di accingersi ad affrontare una nuova pianificazione non si è tentato di modificare le destinazioni urbanistiche definite dal PAQE regionale (Piano d’Area Quadrante Europa), che vincolano pesantemente le scelte territoriali.
- Si insiste sulla rigenerazione del patrimonio edilizio non utilizzato, ma non si è provveduto a mappare e conseguentemente realizzare i piani di rigenerazione delle tante aree industriali dismesse, che avrebbero potuto sostituire le funzioni destinate alla Marangona.
- Si sostiene il contenimento dell’uso del suolo, ma è prevista la costruzione di 5.500 nuovi alloggi in dieci anni.
- Nella relazione si afferma di voler aumentare il trasporto pubblico, addirittura con la previsione di sostituire il 40% del trasporto privato su gomma, ma vengono previsti il traforo della collina, la strada Mediana nell’area del Parco dell’Adige, la Strada di Gronda e i raccordi con la Transpolesana.
Molto probabilmente le mie obiezioni non sono piaciute e così Verona Polis è stata cancellata dagli elenchi delle associazioni da invitare.
Giorgio Massignan (Pres. VeronaPolis)

Buongiorno, apprezzo le considerazioni fatte questo articolo. Una giunta che si è presentata auspicando un rapporto continuo e soprattutto proficuo con quella parte della cittadinanza che ha le capacità tecniche per potersi confrontare. Invece, chi è con me bene, chi non lo è invece viene dimenticato. Ne so qualcosa in quanto coinvolto in prima persona nella risoluzione (possibile ed eventuale) delle problematiche relative al più famoso “monumento” cittadino